Ferrara ebraica: ghetto, MEIS e cimitero ebraico, i luoghi dei Finzi-Contini

La Ferrara ebraica si visita a piedi in una giornata: le vie dell’ex ghetto attorno a via Mazzini, la facciata delle sinagoghe al civico 95, il MEIS in via Piangipane e il cimitero ebraico di via delle Vigne, dove è sepolto Giorgio Bassani. Due chiusure da segnare: il cimitero il sabato e nelle festività ebraiche, il MEIS il lunedì.

La comunità ebraica di Ferrara in breve

La presenza ebraica a Ferrara è attestata in modo continuativo dal XIII secolo. Dal 1485 l’edificio di via Mazzini 95, lasciato alla comunità da Ser Mele da Roma, è luogo di preghiera.

Nel 1492, su invito del duca Ercole I d’Este, arrivarono le prime 21 famiglie ebree dalla Spagna. Con il passaggio di Ferrara allo Stato della Chiesa, un editto del 1624 istituì il ghetto, imposto dal 1627 e abolito definitivamente nel 1859.

Nel 1938 le leggi razziali fasciste cambiarono in modo radicale la vita degli ebrei italiani. Nel 1943 la comunità ferrarese contava circa 430 persone. Dal novembre di quell’anno iniziarono gli arresti: i deportati passarono per il campo di Fossoli e la maggior parte fu portata ad Auschwitz.

Il ghetto ebraico di Ferrara: le vie e cosa vedere

L’asse del ghetto è via Mazzini, l’antica via dei Sabbioni, che parte da piazza Trento e Trieste, accanto alla Cattedrale. Da via Mazzini si staccano via Vignatagliata e via Vittoria, con cortili interni e piccoli balconi. Una lapide sull’ex oratorio di San Crispino, all’imbocco della via, ricorda uno dei 5 cancelli del ghetto.

  • Via Mazzini 95: l’ingresso del palazzo delle sinagoghe, con due lapidi del 1949 per i deportati e le vittime dell’odio razziale.
  • Via Mazzini 14, 85 e 88: le prime 15 pietre d’inciampo di Ferrara, posate nel gennaio 2025 per tre famiglie deportate.
  • Via Vignatagliata 79: la scuola ebraica dove, dopo il 1938, insegnò Giorgio Bassani.
  • Via Vittoria 39: qui c’era la scola spagnola, oggi abitazione privata.

Le sinagoghe di via Mazzini si possono visitare?

Il palazzo di via Mazzini 95 riunisce 3 luoghi di culto: il Tempio italiano, la Sinagoga tedesca e l’Oratorio fanese. Nel 1944 la Repubblica Sociale Italiana sequestrò l’edificio e i fascisti saccheggiarono le sinagoghe.

Il terremoto del 2012 ha danneggiato il palazzo e da allora sinagoghe e Museo ebraico sono chiusi alle visite ordinarie. Il consolidamento principale è finito, ma non abbiamo trovato una data di riapertura confermata.

Il Tempio italiano e la Sinagoga tedesca restano luoghi di culto. L’occasione per entrare è la Giornata europea della cultura ebraica di inizio settembre, con visite su prenotazione presso la Comunità ebraica di Ferrara.

Il MEIS, Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah

Il MEIS è in via Piangipane 81, nell’ex carcere cittadino (1912-1992), dove durante la guerra furono rinchiusi antifascisti ed ebrei, tra cui Giorgio Bassani. L’inaugurazione ufficiale è del 13 dicembre 2017.

  • Con gli occhi degli ebrei italiani: introduzione multimediale di 24 minuti.
  • Ebrei, una storia italiana: dall’età romana al Rinascimento.
  • 1938, l’umanità negata: documenti e filmati sulle leggi razziali, con un’installazione di Dani Karavan.

Calcola 1,5-2 ore. Il MEIS apre da martedì a domenica, 10:00-18:00, e chiude il lunedì e nelle festività ebraiche. Sabato e domenica alle 11:30 c’è una visita guidata a partenza fissa.

Il cimitero ebraico di Ferrara in via delle Vigne

Il cimitero ebraico di Ferrara, detto Orto degli Ebrei, è in via delle Vigne, vicino alle mura. Risale probabilmente al 1626 ed è il più antico dell’Emilia-Romagna ancora in uso. Il portale d’ingresso, del 1911, è dell’architetto ferrarese Ciro Contini.

Nel 1718 l’Inquisizione fece rimuovere molte lapidi antiche, riusate per la colonna della statua di Borso d’Este.

Giorgio Bassani (1916-2000) è sepolto in fondo al cimitero, sotto un monumento in bronzo del 2003 di Arnaldo Pomodoro e Piero Sartogo.

L’ingresso è gratuito: suona il campanello del custode. Gli orari variano tra le fonti (Ferrarainfo indica 9:00-13:00): telefona prima al +39 353 4695933. Indirizzo e mappa sono nella nostra scheda del cimitero ebraico.

Sulle tracce di Bassani e del Giardino dei Finzi-Contini a Ferrara

Il giardino dei Finzi-Contini, uscito nel 1962, racconta una famiglia ebraica ferrarese negli anni delle leggi razziali. Nel 1970 Vittorio De Sica ne trasse il film premiato con l’Oscar al miglior film straniero.

Il giardino del romanzo non si può visitare. Bassani lo colloca in fondo a corso Ercole I d’Este, ma scrisse lui stesso che “non è mai esistito in fondo a corso Ercole”: l’aveva immaginato a partire dal giardino di Ninfa, nel Lazio.

Puoi vedere invece i luoghi reali del libro:

  • Corso Ercole I d’Este, dove De Sica girò l’ingresso del giardino.
  • Parco Massari, che secondo Ferrarainfo ispirò le descrizioni del giardino.
  • Via Cisterna del Follo 1, la casa di Bassani dal 1916 al 1943: privata, con una targa in facciata.
  • Casa Ariosto, in via Ariosto 67, che ospita la Fondazione Giorgio Bassani (verifica gli orari).
  • Il cimitero ebraico, dove il romanzo colloca la tomba dei Finzi-Contini.

Consigli pratici per visitare la Ferrara ebraica

Il sabato chiude il cimitero, il lunedì il MEIS. Nelle festività ebraiche (Rosh haShanà, Kippur, Sukkot, Pesach, Shavuot), che cambiano data ogni anno, chiudono entrambi.

Luogo Indirizzo Orari Chiusure Ingresso
Sinagoghe e Museo ebraico Via Mazzini 95 Chiuse alle visite ordinarie dal 2012 Solo aperture speciali Su prenotazione
MEIS Via Piangipane 81 Mar-dom 10:00-18:00, ultimo ingresso 17:00 Lunedì e festività ebraiche 10 euro intero, 8 euro ridotto
Cimitero ebraico Via delle Vigne Mattina, indicativamente 9:00-13:00 Sabato e festività ebraiche Gratuito

Un ordine che funziona: la mattina il cimitero, poi le vie del ghetto, il pomeriggio il MEIS.

  • Nelle vie del ghetto abitano persone: tieni la voce bassa e non entrare nei cortili privati.
  • Al cimitero vestiti in modo sobrio e chiedi al custode se gli uomini devono coprire il capo.

Per allungare la giornata aggiungi le tappe di cosa vedere nel centro storico di Ferrara. Il MEIS non rientra nella Card Musei del Comune: gli altri biglietti sono nella guida ai musei di Ferrara.

Dove dormire vicino al ghetto di Ferrara

Hotel Annunziata è in Piazza della Repubblica 5, davanti al Castello Estense: le vie del ghetto sono a pochi minuti a piedi. Per il cimitero di via delle Vigne puoi noleggiare in hotel una city bike a 15 euro al giorno.