Pubblicato il: 30 Giugno 2022
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ARACHIDI e BEAN TO BAR

un abbinamento inaspettato

Le arachidi, detti anche spagnolette, o cacaoetti (che significa ‘cacao di terra’), a Ferrara son conosciute come “bagige”; erano arrivate nella nostra provincia dopo la seconda guerra mondiale ed erano state coltivate fino all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso principalmente per la produzione di olio.
Dagli anziani venivano chiamati “tripolini” e già il nome evoca la regione d’origine, l’area attorno a Tripoli in Libia. Ma erano consumate anche tostate e, a detta di chi a quel tempo le ha mangiate, erano molto più gustose e saporite di quelli oggi in commercio. Proprio dal ricordo di quel sapore è partito Mauro Tonello, ferrarese, presidente della Società Italiana Sementi, per cercare di recuperare l’antica produzione.
“Nel ferrarese – spiega Tonello – le arachidi avevano trovato un suolo adatto perché crescono bene in terreni torbosi e sabbiosi. Non a caso venivano coltivate nei comuni di Iolanda, Mezzogoro, Codigoro.”
Con una ricerca certosina, Tonello ha individuato un anziano coltivatore che aveva ancora un sacchetto di baccelli ed è riuscito ad ottenere una manciata di arachidi da cui i tecnici della S.I.S. sono partiti per recuperare, nell’arco di quasi cinque anni, semi sufficienti per la produzione in campo aperto.
Venuto a conoscenza della riscoperta di antiche sementi e del recupero di questa Eccellenza, Marco Gruppioni, che dal 2013 a Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, gestisce “il Teatro del Gelato”, dove ogni giorno viene preparato un gelato fresco, naturale e semplice, decide di entrarne in possesso, e constatatane l’effettiva qualità’ e bontà, come tramandata dalle generazioni passate, si sta lanciando nell’ideazione di nuovi prodotti, magari burro di arachidi, creme spalmabili dolci o salate, gelati, come ha già con successo sperimentato con le fave di cacao con le quali produce Rukèt, un cioccolato d’eccellenza. Che siano le fave di cacao o le arachidi, la filosofia di Marco Gruppioni è sempre la stessa, il Bean to Bar, il risultato di una lavorazione semplice ma accurata e paziente con pochi ingredienti altamente selezionati, lavorati il meno possibile per conservare le qualità distintive delle materie prime di partenza! Non so voi ma noi siamo curiosi ed ansiosi di scoprire e degustare le creazioni di Marco!