Published on: 4 Dicembre 2022
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IL PLUEME, LUCA & RAFFA e SAURIS

un incanto e un paradiso ancora poco conosciuto

Perché questo articolo su SAURIS? Perché io ho una passione e un amore incredibile per questo paesino sperduto nella Carnia. Tendenzialmente preferisco non raccontarlo tanto in giro, anche se in realtà spesso lo consiglio ai miei Ospiti che capisco possano sia apprezzare questo luogo sia averne cura. Non voglio fare troppa pubblicità perché non è ancora stato stravolto dal turismo, perché si respira il silenzio e si ascolta la purezza dell’aria e il profumo del bosco. Pensate che praticamente non ci sono negozi, una sola osteria, pochissimi mini ristoranti spesso dentro a minuscoli hotel. A Sauris ci si riappropria del proprio tempo, del relax e dei propri sensi. La mia scoperta risale agli anni 90 e da allora appena posso scappo e mi rifugio al PLUME, da Luca e Raffa. Loro sono spettacolari, gestiscono questo magnifico stavolo ristrutturato nel pieno centro di Sauris di Sotto, si perché Sauris si divide tra Sotto e Sopra. Svegliarsi al PLUEME è un’esperienza: io verso le 7,30 dalla mia camera sento il profumo delle brioche calde e quella è la mia sveglia sensoriale. Scendo per essere tra i primi, ma il Plueme è piccolissimo come le vere perle, e mi godo la colazione nella loro terrazza che da sui prati di Sauris. E qui sento non solo il profumo dei dolci preparati dalla Raffa ma anche quello delle erbe dei prati che ritornano poi nei formaggi stagionati di Sebastiano Crivellaro e nella birra artigianale di Sauris ZAHRE BEER, pensate una delle primissime birre artigianali d’Italia fatta con l’acqua di sorgente proprio di queste montagne. Come vi dicevo il profumo delle erbe si ritrovano nei formaggi di Sebastiano che in paese ha la sua bottega ALTA MALGA CARNIA dove potete degustare delle vere chicche e quei profumi e sapori non li dimenticherete più e vi accompagneranno sempre nei vostri ricordi di Sauris. Ma qui, da poco, hanno anche aperto una fantastica zip-line che divisa in tre tratte vi porta a sorvolare il lago di Sauris con il suo colore azzurro dovuto ad un’alga particolare. D’estate le camminate tra i boschi sono un ritorno al passato, perché praticamente sono deserte, non troverete bar per aperitivi o cose di questo tipo, ma solamente qualche vecchia malga che ancora produce i formaggi e la ricotta calda nei paioli di rame con il fuoco di legna sotto. Quando arrivi non ti negano mai un assaggio di formaggio, qualche fetta di salume e un bicchiere di vino sfuso fantastico ma il tutto si ferma qui. E questo è il suo bello, almeno per me. Le soste in mezzo ai prati d’alta quota, con in sottofondo qualche campanaccio attaccata al collo della mucca in pascolo libero, è qualcosa che amerai e che durante i lunghi inverni in città ti mancherà. Il mio ricordo poi si ferma sull’immancabile birra ZAHRE degustata prima di cena in un tavolo fuori dall’Osteria LA PACE, proprio prima di cenare qui. Non voglio andare oltre perché se vi ho fatto innamorare di SAURIS allora è giusto che tutte le altre chicche le scopriate voi direttamente ma se siete curiosi e non volete perderle mi potete scrivere in privato e vi svelerò anche le altre.
Alla fine di questo articolo però vi svelo una piccola cosa: ieri ho sentito LUCA e gli ho chiesto come sta andando la stagione e lui mi ha confessato che quest’anno è partita male perché hanno grossi problemi sulla viabilità. E allora ho pensato immediatamente di scrivere questo post per due motivi: sia per tentare di dare una mano a LUCA & RAFFA perché se lo meritano e secondo perché chi ha il privilegio di poter andare da loro avrà, nella loro sfortuna per la viabilità, la fortuna di godere di un posto incantevole con ancor meno persone e quindi capire e comprendere la bellezza devastante di questo paradiso sperduto nella Carnia a due passi da Ferrara.
Mi raccomando se prenotate dite che vi manda Zeno

Zeno, albergatore & a happy dreamer